Lunedì 7 novembre 2016, c’era tutta Varano a ricordare Marisa Naummi

di Giuliano Capece

Lunedì 7 novembre, tutta Varano de’ Melegari, si è unita alle famiglia Naummi-Meneghetti, per la perdita della cara Marisa.
La chiesa non riusciva a contenere tutti i presenti. In tanti hanno seguito la funzione dal sagrato.
Il parroco don Evio ha messo in risalto le doti umane e la disponibilità di Marisa verso gli altri nel momento del bisogno.
Il “
Paradiso si guadagna con le preghiere ma anche con le azioni”, e le azioni di Marisa valgono più di tante preghiere.
Marisa Naummi in Meneghetti, abitante a Varano fin dalla nascita, per tanti anni ha fatto l’infermiera a Parma. Il suo impegno per la comunità è stato davvero importante: il volontariato in Croce Verde Fornovese, le attività presso l’Autodromo Riccardo Paletti ma soprattutto l’aiuto ai compaesani che avevano bisogno di assistenza infermieristica.
La serietà, la professionalità, le grandi capacità di coordinamento e di gestione delle emergenze erano alcune delle sue caratteristiche.
Da qualche hanno aveva dedicato la maggior parte del suo tempo a ciò che amava di più i suoi: quattro nipotini.
Ad aprile le è stato comunicato che una grave ed incurabile malattia l’aveva colpita, la sua esperienza le aveva fatto capire fin da subito che di possibilità di guarigione non ce n’erano, ma lei nonostante tutto, grazie alla sua tempra forte, riusciva ad essere il sostegno a chi voleva sostenerla.
In questi mesi ha raccolto ciò che ha seminato. In tanti sono andati a trovarla. E’ stato un modo per dimostrare l’apprezzamento delle sue capacità umane, professionali e per ricambiare un po’ ciò che lei ha fatto per gli altri.
Marisa lascia il marito Attilio Meneghetti le figlie Patrizia e Cinzia con i generi, ma soprattutto gli adorati nipotini.
Forse nell’ultimo periodo si era un po’ riavvicinata alla fede. Non sappiamo se credesse davvero, ma confidando nelle parole di Don Evio, speriamo che se qualcosa o qualcuno Lassù c’è, la possa apprezzare tutto ciò che ha fatto per il prossimo, per tutta la sofferenza che ha dovuto patire e la accolga in Paradiso.

Varano de’ Melegari - la Chiesa

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